mercoledì 16 luglio 2014

CRISI... forse è un addio!

Avevo scritto un post totalmente diverso da questo, con un allegro arrivederci a settembre e forse mi pentirò amaramente di ciò che sto scrivendo, ma sto attraversando un periodo di forte crisi, è inutile negarlo!
Non sono abituata a fingere e non lo farò neanche adesso qui con voi che, anche se non mi conoscete, mi leggete. A volte tra le righe si riesce a leggere più di ciò che è realmente scritto ed io spero che, in questi 3 anni e più, sia riuscita a lasciare qualcosa e a fare conoscere come sono fatta, anche se non sono solita usare questo spazio per raccontare cose strettamente personali.
Di una cosa sono certa: mi piace bloggare da morire! Mi piace sapere di poter ispirare qualcuno con le mie idee. Mi piace condividere ed interagire. Questo non è cambiato affatto in tutto questo tempo, anzi!
Però sono cambiate molte altre cose, sulle quali rifletto da tempo.
E non mi tranquillizza sapere che questo blog continua a crescere, nonostante in quest'ultimo anno io abbia dovuto limitare il numero dei post mensili, per mancanza di tempo (non di idee), in quanto sono riuscita finalmente a lavorare (alleluia!). 


Beh, ho fatto i salti mortali per tener su ugualmente questo blog, ma almeno con il lavoro ho pagato le bollette! Sì, perchè anche di questo si tratta. Avere un blog significa avere tanto lavoro, spendere molte ore al giorno del tuo tempo, trascurando molte cose della vita reale e spesso anche se stessi. Forse ad alcune blogger non capita, ma a me sì. Io ci metto un bel po' prima di "sfornare" un post e cerco sempre di migliorarmi e questo vuol dire tanta fatica, anche se so di avere tanta strada da fare per raggiungere dei livelli qualitativi a cui aspirerei.
Perchè vi dico questo?
Perchè con un blog non si pagano le bollette e perchè mi sembra che i blog siano un po' i soliti "fratelli poveri e sfigati" della rete! Cosa voglio dire con questa affermazione?
Vi spiego subito.
Spesso ho ritrovato in rete le mie creazioni e le mie foto rubate senza ritegno, senza alcun rimando al mio blog e al post originale, e piazzate in qualche grosso sito con migliaia di seguaci via Fb (questo l'ultimo esempio, ma potrei fare una lunga lista, ma non vi voglio tediare). Mi sono presa varie arrabbiature, ma poi me la sono fatta passare in nome della passione e di quella spinta che sento dentro a creare e a proporre sempre cose nuove, per mettermi alla prova.
Beh, io non ci guadagno niente a stare qui, non ho neanche messo la pubblicità nel blog, ma per me essere riuscita a crearmi questo spazio, sapendo che molti mi leggono e mi apprezzano, è già una grande soddisfazione. Però se faccio 2+2 e se penso che sono di nuovo senza lavoro, mentre spendo un sacco del mio tempo qui per mettere qualcosa che altri mi "rubano" non vi nego che mi girano tremendamente le palle!
Poi c'è la storia che quotidianamente la mia mail viene bombardata da proposte "indecenti", per non dire altro, di pseudo-collaborazioni della serie "noi siamo furbi e tu la sfigata", cioè mi scrivi dei post sul tuo blog segnalando il nostro prodotto e magari ti linkiamo da noi, così aumenti di visibilità. Beh signori, ho lavorato tanto per avere la visibilità che mi merito (e non a caso Google se ne è accorto, facendomi comparire spesso nelle prime pagine di ricerca) e quindi quella già mi basta! Non mi vendo per così poco ed anzi non mi vendo affatto!
Care colleghe blogger, non vi vendete neanche voi per favore! Ormai si sta spargendo la voce che con i blog ci si può fare pubblicità gratuita o giù di lì e se, per dire, vi mandano dei pacchetti di caffè a casa o qualcos'altro che neanche vi piace, è inutile dire che vi è piaciuto un casino e farci un post!
E poi, come ciliegina sulla torta, ci sta il fatto che io non sono una persona competitiva, non lo sono mai stata e mi violenterei se mi volessi sforzare a diventarlo alla mia veneranda età. Però nella rete, l'ho già detto tempo fa, sento un'aria che non mi piace. Non so che cos'è, sarà forse ancora la mancanza di lavoro, sarà forse che stando tutti più a casa si cerca di avere una qualche soddisfazione in qualche modo (chissà perchè il numero dei blog che nascono continua ad aumentare esponenzialmente?). Tutto legittimo! Ma non a tutti i costi, caspita! Mi capita spesso di rivedere in molte creazioni idee già viste e su questo non c'è assolutamente niente di male, senza contare che spesso può capitare che si giunga ad un'idea simile (NON UGUALE) del tutto inconsapevolmente. Le cose cambiano però quando all'ispirazione originaria non segue alcun riferimento. Ma li volete mettere 'sti benedetti link ai blog che vi hanno ispirato? Su Pinterest ci andiamo tutti ormai e, a meno che uno non soffra di disturbi di memoria, lo capisce se quella cosa l'ha già vista o no!
Penso che concorderete con me che tutte queste cose messe insieme siano una miscela "esplosiva" che indubbiamente faccia chiedere a se stessi: "ma chi me lo fa fare?".
Dall'altra parte però penso che se sono seguita e se mi "rubano" le idee, vuol dire che qualcosa di valido lo sto facendo. Quindi sto riflettendo anche sul fatto di cambiare un po' la modalità di quel che faccio.
Con i tempi che corrono, non è facile prendere decisioni ed avere le idee chiare su cosa è meglio fare.
Ho bisogno quindi di allontanarmi per un po' da questo mondo e penso non solo per le vacanze estive.
In fondo al cuore spero che in realtà non si tratti di un addio definitivo, ma di un arrivederci. Sono certa che soffrirò di tremende crisi di astinenza!
Ripeto, mi piace un sacco stare qui e ci ho lavorato tanto, però devo mettere sulla bilancia tutti i "però" che vi ho elencato.
Vogliatemi bene per come sono. 
Vi auguro delle splendide vacanze e speriamo che tutti ce la caviamo un po' meglio d'ora in poi! 

sabato 12 luglio 2014

Da foulard a collana tribale con i nodi

Buon sabato a tutti! Forse oggi sarete tutti al mare, ma ci tenevo a farvi vedere l'ultima mia "fatica" che in effetti mi ha fatto un po' tribolare prima di spuntare fuori così com'è, anche se a dire il vero tutto avrei immaginato che prendesse questa forma!


In realtà, considerando la quantità di esperimenti andati in fallimento di quest'ultimo periodo, direi che stavolta posso essere soddisfatta per com'è venuta! E vabbè, si vede che è arrivato il momento per prendersi una pausa e godersi un po' le vacanze. Voi ci credete alla storia che ogni tanto un po' di '"ozio" creativo non può fare che bene?
E comunque, ritornando alla collana, direi che questa ce la vedo proprio bene con un caftano molto vacanziero! Voi che dite?




E con questa direi che sto proprio dando fondo alla mia scorta di foulard che non mettevo da tanto tempo.
Si perchè questo, come avrete letto nel titolo, si tratta di un altro esperimento di trasformazione da foulard a collana (gli altri due li trovate qui e qui).
Adoro trasformare cose immettibili e riusarle in un'altra forma!
Come l'ho fatta?
Procedimento semplice anche se un po' lunghetto.


Per la parte centrale:
  • si ricavano tante strisce dal foulard
  • si includono le strisce di tessuto lavorando una catenella all'uncinetto con del filo di cotone da ricamo.
  • si uniscono tutte le strisce fra di loro con dei semplici nodi. Deve venire luuuuuuuunghissima!
  • si comincia ad annodare tutta la lunghezza con un numero illimitato di nodi :-b (tantissimi). Vedrete che comincerà a prendere mille forme che potete aggiustare a vostro piacimento.
Non preoccupatevi dello sfilacciamento del tessuto, perchè fa parte del gioco, così come il raggruppamento asimmetrico di nodi !



 Per la parte laterale:
  • si tengono ferme tante strisce insieme e si arrotola, tenendola bella stretta, una striscia di tessuto per volta, per tutta la lunghezza, in modo da formare due cordoni solidi ma flessibili.
  • si cuciono i cordoni, arrotolando attorno del filo, stavolta da cucito, per uniformarne il diametro.


Rifinitura:
  • si assemblano tutti i pezzi insieme cucendo a più non posso, con del filo da cucito.

    Con un po' di pazienza è fatta! ;-)

p.s.: per la chiusura, da una parte, ho fatto un'asola con lo stesso cordone e dall'altra ho arrotolato su sè stesso il cordone, come se fosse una spirale, e l'ho cucito insieme.

Che dite, posso mettere in valigia anche questa? ;-)

BUON  W-END A TUTTI!

lunedì 7 luglio 2014

Bracciale con fiori all'uncinetto

Ci sono ricaduta. Si è ripetuto lo stesso copione.
Ho volato alto, troppo alto ed ho preso un tonfo che non vi dico! Ma niente, se per altre cose cerco di imparare dagli errori, per questo mi sa che non perdo il vizio! Quando ho un'idea in testa, non guardo in faccia a nessuno e la devo per forza realizzare o almeno provarci. Peccato che spesso mi dimentico che si dovrebbe partire dalle cose semplici e mano mano complicarle, e non il contrario, specie se non si possiede la tecnica in qualche cosa.
Stavolta è toccato al'uncinetto. Ve lo avevo accennato che ci stavo provando.
Ebbene, quella appena passata è stata proprio la "settimana dell'uncinetto", per quanto mi ci sono dedicata per riuscire nella mia idea... Avrei fatto meglio a partire dalle basi, piuttosto che inventarmi degli schemi astrusi, scucendoli mille volte e ri-crochettando (si dice così?) di nuovo! Se non altro adesso un po' di pratica l'ho fatta.
L'idea era quella di rivestire interamente una pochette, ridotta malissimo, con delle applicazioni a rilievo fatte all'uncinetto. Insomma, dopo avere sprecato quasi due gomitoli, riscuciti almeno due volte, mi sono arresa. Non mi piaceva niente di quello che era venuto fuori e alla fine, in vista del prossimo battesimo della mia nipotina, la pochette l'ho comprata, trovandola tra l'altro proprio come volevo io ed anche con i saldi, che c...! Se magari ci pensavo prima...

Meno male che, per tirarmi su, poi ho provato questo bellissimo schema!
Per rivestire una borsa questi fiori sono troppo piccoli, ma per fare un bracciale sono perfetti, non trovate?






Mi sa che involontariamente ho eseguito il 2° giro diversamente dallo schema ed il fiore mi viene un po' più pieno e cicciotto, ma il risultato mi sembra comunque piacevole e poi come tocco in più ho inserito una piccola perla discreta ma sbrilluccicosa al centro di ogni fiore. Che dite?


Dopo tutti 'sti esperimenti all'uncinetto andati a male, mi ci voleva una ricompensa! :-D


BUONA SETTIMANA A TUTTI!


Linky Party C'e' Crisi

lunedì 30 giugno 2014

Palline di caprino e pistacchi in insalata di rucola e frutta all'aceto balsamico

Oggi io e Alessio dovevamo festeggiare. Primo vero giorno di vacanza per entrambi e bye bye scuola per tutt'e due! 
E pazienza se da oggi sono di nuovo (come dire?) "sulla piazza"... per adesso non voglio deprimermi e al lavoro voglio pensarci dopo l'estate quando lui sarà di nuovo impegnato con la scuola; tanto in questo periodo "fantastico e pieno di opportunità" (???) siamo più o meno in molti ad essere sulla stessa barca purtroppo, noooo? Sigh! :-(
Fatto sta che oggi però abbiamo passato davvero una bella giornata insieme; niente di chè, me lo sono portato in giro a sbrigare un po' di faccende che attendevano da tempo e lui è stato davvero un ometto e non ha fatto una piega. Pranzo fuori: - voleva il pollo arrosto (che strano!) - e poi abbiamo fatto una spesa coloratissima per preparare la nostra cena allegra e sfiziosa di stasera da condividere con il Papino, l'unico non ancora in vacanza!



Qualcosa di semplicissimo e fresco; ideale se non si vuole stare ai fornelli!
Non proprio indicato per i gusti di un bambino, non ancora abituati ai contrasti dolce, salato e aspro...
lui ha mangiato la frutta separatamente, come era da aspettarsi. Ma io e Papino abbiamo dato una bella botta di vita alle nostre papille gustative, con tutti questi contrasti di gusto!


Palline di caprino e pistacchi in insalata di rucola e frutta all'aceto balsamico (x 4 persone)
130 gr di formaggio caprino
250 gr di yogurt greco
3 fette biscottate integrali
100 gr di pistacchi non salati*
erba cipollina
sale
pepe

*(ho utilizzato 50 gr di pistacchi interi e 50 gr di granella di pistacchi che già avevo; ma voi basta che tritiate i pistacchi interi in modo da ottenere dei granuli di dimensione varia)

Per l'insalata:
rucola
insalata riccia 
albicocche
mirtilli
lamponi
ribes
olio e.v.o.
aceto balsamico
sale


Ho tritato l'erba cipollina. Ho chiuso le fette biscottate in un sacchetto per surgelati e le ho ridotte in briciole con un mattarello. 
Ho preparato l'impasto mescolando in una ciotola tutti gli ingredienti insieme a metà della dose dei pistacchi.
Ho messo il composto a refrigerare nel surgelatore per mezz'oretta. L'ho tirato fuori, ho preparato delle palline piuttosto piccole e le ho ricoperte con i pistacchi tritati. Ho rimesso in frigo.
Nel frattempo ho lavato e pulito le due insalate e la frutta, ho messo tutto nelle ciotole mettendo sopra le palline poco prima di servire. Ho condito con olio e con qualche goccia di aceto balsamico. E' conveniente non esagerare con il balsamico perchè i frutti di bosco danno già quell'asprognolo che basta, a parere mio. Sarebbe stato perfetto condire con una riduzione di balsamico, molto meno aspra dell'aceto balsamico consueto, ma stasera non avevo tempo di farlo e comunque ci è bastato non esagerare con le dosi... la prossima volta ci provo però!


Ecco la nostra cena appena terminata. E qualche pallina è pure rimasta per domani, così non cucinerò e potrò dedicarmi a terminare qualche lavoretto che vedrete fra un po'! Curiose???

Vi auguro una splendida settimana!
A presto!



venerdì 27 giugno 2014

Insalata variopinta con pollo e avocado

Vi avevo promesso qualche ricetta sfiziosa e adatta alle calde giornate estive... beh, a dire il vero, qui con le piogge dei giorni scorsi, non si sta proprio malissimo come temperatura e devo dire che la cosa non mi dispiace affatto, visto che le vacanze sono ancora un po' lontane. Comunque trovo lo stesso piacevole il fatto di mangiare freddo e il piatto che vi propongo è tra l'altro proprio semplicissimo da fare; inoltre è perfetto per essere preparato prima e gustato magari nella pausa pranzo, dopo una mattinata passata al mare (per i più fortunati!). L'unica cosa che ci vuole è solo un po' di organizzazione. Basta pensarci prima, insomma!
A dire la verità in genere io non amo il molto il pollo freddo, ma in questo caso si tratta di pollo marinato con limone, spezie e cipolla di Tropea e vi assicuro che, fatto così, è ben diverso da un normale petto di pollo freddo! Ci potete giurare! E poi i colori ed i sapori degli altri ingredienti danno al pollo quella marcia in più e fanno sì che non si tratti della solita triste insalata. Non da ultimo l'accompagnamento dell'avogado che, oltre ad i suoi valori nutritivi, offre anche un alto potere saziante. Insomma, non vi rimane che provarla!


Insalata variopinta con pollo e avogado (x 2 persone)
1/2  petto di pollo (circa 300 gr)
1 avogado
peperoni di vario colore
pomodorini
 ravanelli
qualche foglia di insalata
olive nere

Marinata/citronette
succo di 3 limoni
3 cucchiai di olio e.v.o.
1/2 cipolla di Tropea
miscela di spezie miste a piacere (zenzero, paprika, cumino, ecc.)
sale

Ho preparato la marinata, emulsionando bene il succo di limone, l'olio, le spezie ed il sale ed aggiungendo la cipolla di Tropea affettata finemente.
Ho diviso a metà, nel senso dell'altezza, il mezzo petto di pollo e l'ho fatto marinare in una ciotola stretta ed alta con metà della marinata. Ho messo da parte l'altra metà della marinata che servirà poi alla fine come condimento per l'intero piatto.
Ho cotto sulla piastra i peperoni. Li ho messi in un sacchetto di carta e li ho fatti raffreddare. Una volta freddi, li ho pelati e tagliati a striscioline.
Ho tagliato a cubetti l'avogado e preparato i pomodorini e i ravanelli affettati finemente.
Passata circa un'ora, ho scolato il pollo dalla marinatura e l'ho fatto cuocere sulla piastra ben calda, mettendo sopra un peso e rigirandolo dall'altra parte una sola volta.
Una volta ben cotto, ho tagliato il pollo a strisce, ho composto il piatto con avogado e verdure ed ho condito tutto con la citronette messa da parte.


Allora che ne dite? Semplice, no? 
E poi io adoro mangiare colorato e voi?
A presto e buon w-end!

lunedì 23 giugno 2014

Disordine creativo e work in progress

Tra le tante cose che mi piacciono del blog, l'ho detto e lo ripeto, c'è quella che il blog è uno stimolo fortissimo ad imparare cose nuove ed il fatto di doverle presentare agli altri ti stimola ancora di più a fare del tuo meglio. Poche volte ci si riesce in pieno, ma molte per niente!
Pazienza, fa parte del gioco e con la paura di sbagliare non si va da nessuna parte, quindi tanto vale tentare!


Tra le poche cose invece che non mi piacciono del blog c'è il fatto che, se non vuoi perdere i lettori che ti sei conquistato, devi pubblicare con una certa cadenza ed una certa prevedibilità. E' logico ed è giusto, si capisce! E finchè non ci sono troppe cose nella vita reale che richiedono la tua attenzione, ce la fai pure. Ma quando altre cose "poco creative", diciamo così, cominciano ad avere il sopravvento insieme alla stanchezza, allora essere prevedibile ed affidabile con la pubblicazione dei post diventa proprio impossibile... almeno per me!
Questo blog, più che di parole, è fatto di creatività e la creatività ha bisogno di tempo. Tempo per imparare e tempo per fare.


In questi giorni, nonostante tutto, ho provato e fatto tante cose, ma piuttosto che farvi vedere tutto, anche quello che non mi convince fino in fondo, preferisco prendermi altro tempo per vedere cosa spunta fuori.


Nella lunga lista di cose che ho provato a fare in questi anni di blog per esempio, mancava di provare ad usare l'uncinetto...


... e questo è quello che sono riuscita a fare nel w-end.
La cosa mi ha reso molto felice e, nella loro diversità ed imperfezione, questi fiori di cotone sono proprio perfetti per realizzare un'idea che ho in mente. Non so quanto tempo mi occorrerà per portarla a termine, vedremo...


Voi però rimanete tutti lì, che prima o poi arrivo!
Anzi, vi consiglio di tornare presto da queste parti perchè sono in arrivo una serie di ricettine sfiziose e molto estive e possibilmente fresche, visto che è da un po' che non si parla di cucina!
Quindi a presto e buon inizio settimana!

sabato 14 giugno 2014

Borsa mare con i canovacci Ikea

Da quando ho finalmente imparato a mettere il filo nell'ago e a far funzionare la mia macchina da cucire, ho cominciato a sognare di mettere su una gigantesca opera di refashion di tutto ciò che c'è negli armadi e di renderlo nuovamente mettibile, risparmiando così tanti bei soldini visto che, chissà come mai, ultimamente se ne vedono sempre meno (c'è crisi?)...
Il mio guaio è che mi faccio prendere e che volo troppo alto! Lo so.
Però almeno ci provo e, visto che non ho mai avuto sin da piccola la fortuna di avere vicino qualcuno che mi tramandasse il suo sapere, se non mi metto io a sbatterci la testa nelle cose, non vado da nessuna parte.
E devo dire che la testa l'ho sbattuta per bene stavolta!
Avevo messo l'occhio su di un abito dalla fantasia carina in bianco e nero, ma troppo corto e lì in attesa da anni; poi c'era anche una gonna con un tessuto molto simile all'abito ma in tinta unita ed anche questa troppo corta. Pensavo di poterli unire per tirar fuori qualcosa di accettabile...
In effetti, forse si sarebbe potuto fare, con un bel po' di esperienza e con una macchina per cucire decente e non con una "bacatella" come la mia, presa coi punti.
Beh, vi ho detto tutto e potete immaginarvi com'è andato l'esperimento! Colpa delle troppe pence che aveva l'abito, diciamo così, vah!

Così, incavolata nera del misero fallimento, delle ore perse inutilmente e di quel tessuto carino rovinato in quel modo (ma che troverò la maniera comunque di utilizzare!) mi sono messa subito a cercare in casa qualcosa che potesse ricompensare la mia autostima, così duramente bastonata!
Eccolo. Idea. Il set di canovacci Ikea nuovi nuovi, che di lì a poco sarebbero andati a rimpiazzare quelli vecchi già in uso! Nonononono, questi non staranno in cucina, questi se ne andranno al mare!
Ed ecco com'è nata la mia nuova borsa o sacca mare, vista la grandezza. Del resto, non avrò fatto un'"opera di refashion", ma era una cosa che comunque mi serviva, quindi sono molto contenta lo stesso!

Tutto è nato senza un reale progetto iniziale, ma strada facendo. Anche i dettagli che vedete sono spesso nati per compensare qualche errore. Però devo dire che la borsa almeno non è storta e che l'insieme mi sembra armonico. Voi che dite?




Ecco un po' di dettagli.

Manici dalla fantasia diversa. Il retro diverso dal davanti.

Cuciture a vista, alcune contrastanti. Bordi non tutti rifilati, per dare un effetto vissuto (speriamo non si sfilaccino troppo!).

Lungo manico centrale sul retro (che serve a tenere un po' la forma del fondo quando la borsa è piena) che si trasforma in chiusura sul davanti. Nodo con fiocco laterale. Bottone gigante giallo, che richiama il colore delle cuciture in contrasto.

Sul grande bottone giallo avevo qualche perplessità sulla misura, così ne ho comperati altri due e non sapevo quale usare. Per decidere ho fatto un sondaggio a casa ed è risultato il preferito a maggioranza proprio quello gigante, mentre gli altri due sono arrivati a pari merito (a me piaceva anche quello di legno sulla destra).
Così devo dire che ha vinto l'opzione più spiritosa, più allegra e che sa più di mare, secondo me.


Per fare questa borsa ho utilizzato quasi tutti e quattro i canovacci compresi nel set Ikea: due per il davanti ed il retro, uno per i manici e l'altro per le rifiniture.
Chi mi segue su Fb sa che la borsa era già più o meno realizzata nella sua forma giorni fa... da super-principiante quale sono, mi sembrava di averla già finita. Invece avevo sottovalutato l'aspetto della rifinitura, che spesso ho dovuto cucire a mano, e soprattutto la tempistica. Anche perchè ci ho messo un po' per capire cosa era meglio fare per valorizzare la borsa.
Così sono andata in merceria ed ho comprato un tessuto apposito che si stira e che serve per irrigidire i fondi (non so come si chiama); l'ho cucito all'interno e devo dire che mi sembra una buona soluzione per non fare deformare troppo il fondo della borsa con il peso.


Poi ho anche cucito due strisce a strap che servono da chiusura (sono sotto al bottone giallo).
Ed infine con la striscia di tessuto che mi rimaneva ho anche cucito due tasche interne che saranno di sicuro molto utili per non perdere cellulare & co.

Non mi capita spesso, quando finisco un lavoro, di essere del tutto soddisfatta, ma stavolta considerando che ho appena iniziato a fare progetti del genere e che fino ad 1 mese fa non sapevo neanche come si infilasse l'ago nella macchina, sono più che soddisfatta!

VI MANDO UN GROSSO ABBRACCIO E VI AUGURO UNA BUONA DOMENICA! Sperando che la smetta di diluviare e torni il sereno... ;-)

Con questo post partecipo al Linky party #100 di C'è crisi c'è crisi!

domenica 8 giugno 2014

Melanzane gratinate al pesto di pomodori secchi

Eccomi! Questa settimana non ho potuto fare di meglio che fare capolino solo adesso. La scuola è finita, ma ho ancora gli esami da fare ed il mio ruolo di prof. continuerà ancora per un po'. Poi chissà...
Prossimamente avrò di certo più tempo per passare da voi, care amiche blogger che mi dimostrate il vostro affetto con i vostri commenti! E poi nei prossimi mesi tornerò a dedicare nuovamente più tempo al blog e alla pagina Fb.
Però al momento avrei anche tanta voglia di riposo e di fare dell'altro. La stanchezza si fa sentire. Conciliare tutto con il lavoro non è stato molto semplice e, pur avendo una bella sfilza di progetti, ricette & co. da proporvi, vi confesso che quest'anno sarei tentata ad anticipare un po' la consueta pausa estiva del blog.
Ma nonono, non credo lo farò! Ho troppe cose da provare e da farvi vedere, quindi tranquille che rimarrò qui ancora per un bel po'!

Intanto tutti ci siamo accorti che il caldo è arrivato! E con lui, per quel che mi riguarda, è anche arrivata la voglia di ingredienti e sapori diversi, sicuramente più estivi e magari anche più freschi.
Così ho sperimentato questa ricetta a base di melanzane. Niente parmigiana, anche se ci assomiglia un po' nell'aspetto, ma il sapore è ben diverso. Però, come le melanzane alla parmigiana, questo piatto va bene sia come secondo vegetariano, sia come contorno sostanzioso e poi sono buone persino fredde.


Melanzane gratinate al pesto di pomodori secchi (x 4 persone)
2 melanzane
125 gr di pomodori secchi
100 gr di pinoli
25 gr di prezzemolo
25 gr di basilico
4 pomodori ramati
1 mozzarella
olio e.v.o.
1 noce di burro
sale

Ho tagliato le melanzane nel senso della lunghezza per uno spessore di circa 2 cm, le ho salate e le ho fatte riposare per 30 minuti, per fare perdere la loro acqua di vegetazione.
Nel frattempo ho frullato i pomodori secchi con il prezzemolo, il basilico, 50 gr di pinoli, con olio in quantità sufficiente da rendere il composto cremoso.
Ho sciacquato ed asciugato bene le melanzane, le ho spennellate con dell'olio e le ho grigliate sulla piastra. Ho tagliato i pomodori ramati a cubetti.
Ho preriscaldato il forno a 175° ed ho disposto le fette di melanzane su di una pirofila leggermente imburrata; ho spalmato ogni fetta con il composto di pomodori secchi, ho messo sopra dei cubetti di pomodoro fresco ed un po' dei pinoli, alternando i vari strati di melanzane e coprendo l'ultimo strato ancora con il pesto rimasto e la mozzarella grattugiata.
Ho cotto in forno per 25 minuti.


E allora? Vi sono piaciute? Fatemi sapere, che così le rifaccio anch'io, visto che il maritino ha gradito!

BUONA DOMENICA!!!

lunedì 2 giugno 2014

Attività con i bambini: city sightseeing

Quante volte avete pensato che sarebbe bello ogni tanto trovare il tempo per fare il turista a casa propria? Siamo tutti così presi ad andar veloce e a correre, che non riusciamo a goderci neanche il posto in cui abitiamo e a conoscerlo un po' di più. Si rimanda, si rimanda con la scusa che, abitandoci, prima o poi non si mancherà all'appuntamento ed invece...
Ma avere un bambino, a cui mostrare cose nuove, potrebbe essere un bell'incentivo per fermarci un attimo e ritagliarci un po' di tempo per vedere o rivedere con occhi diversi qualcosa che di solito vediamo di sfuggita. La propria città per esempio può riservare delle piacevoli sorprese, anche solo cambiando punto di vista!


Ecco, glielo avevo promesso da più di un anno che prima o poi avremmo fatto un giro su quei bizzarri pullman a due piani che vanno in giro per la città. Ho atteso che fosse il momento giusto e che fosse grande abbastanza e posso dire di aver scelto il momento giusto, visto che per noi è stato davvero un successone!
La cosa è molto meno banale di quanto a prima vista possa sembrare.
Quella che andavamo a fare era una gita per grandi, mica roba esclusivamente per bambini... e l'averlo trattato da grande ha fatto la sua differenza!
Ci siamo muniti entrambi ognuno con la propria macchina fotografica e, muniti di cartina, siamo partiti alla riscossa all'esplorazione di Milano. Con mio enorme stupore, il mio compagno di viaggio si è subito messo la cuffia per ascoltare la spiegazione di ciò che vedevamo! Incredibile! Non so cosa abbia potuto capire in realtà, dall'alto dei suoi 4 anni, ma sembrava realmente interessato, ripetendo di tanto in tanto ciò che ascoltava.


Abbiamo visto posti conosciuti e a noi familiari.




Ma anche posti nuovi per lui e cambiatissimi per me: la riqualificazione dell'area di Porta Nuova per esempio.
Di foto ne abbiamo fatte a centinaia, io e lui...


... anche perchè non contento del primo giro, durato ben 90 minuti, ha voluto salire di nuovo su di un altro pullman per fare un altro percorso.
Ed ha fatto bene, perchè la chiesa di S. Maria delle Grazie con accanto il Cenacolo non potevano mancarci!



E poi alla fine di tutto, un mega trancio di pizza ci voleva proprio!

Segnalazioni: il biglietto per un adulto è costato 25 euro, ma i bambini sotto i 5 anni non pagano; mentre dai 5 ai 15 anni il biglietto è ridotto.
Il costo del biglietto mi è sembrato all'inizio effettivamente un po' elevato, ma bisogna considerare che con lo stesso biglietto si possono prendere tutte e tre le linee (presenti a Milano) con tre percorsi differenti, della durata di 90 minuti ciascuno; inoltre il biglietto è usufruibile per 48 ore. Quindi direi che per una volta è una cosa che si possa fare. E poi ci siamo divertiti un bel po', cosa da non sottovalutare!

venerdì 30 maggio 2014

Orecchini in rame e cotone

Chissà, visto il mio silenzio, forse avrete pensato che io sia in vacanza o che non abbia niente da postare...
E invece no!!! Tutt'altro. Mille progetti da iniziare o continuare, come al solito. Non sono quindi in vacanza, ma anzi sono nel bel mezzo di un perioduccio piuttosto convulso a lavoro, che mi lascia ben poco spazio da dedicare al blog, ma eccomi finalmente da voi. Fremevo per farvi vedere le mie ultime creazioni, che sanno davvero di estate e di vacanza!





 Mi sto allenando di brutto ad affinare la tecnica, nonostante il poco tempo a disposizione! E chissà che quest'anno non riesca finalmente ad accontentare la mia amica dell'Elba, che puntualmente tutte le estati mi chiede di produrre qualche gioiello e di provare a venderlo. Ed io invece che le do sempre buca... Beh, sarebbe invece davvero una bella soddisfazione!

In tre anni e più di blog ho fatto tante cose, ma non ho mai provato a vendere niente. Anche l'idea di aprire uno shop on-line mi solletica da tempo. Ma non mi sono ancora sentita all'altezza.
In attesa di diventare veramente brava, sappiate che io continuo a produrre e se a qualcuno piacesse qualcosa, me lo faccia sapere, anche via mail! Sono pronta ad esaudire le vostre richieste!
Nel frattempo stamattina ho indossato a lavoro gli orecchini neri, che vedete nella foto, e tutti mi hanno fatto i complimenti! Peccato che, presa com'ero, mi sia dimenticata di dire che li avevo fatti io... ;-)

BUON FINE SETTIMANA A TUTTI!
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