sabato 18 aprile 2015

Di gratitudine, di maglioni e di amore!

Sono grata!
Sono grata a questo blog perchè, anche se non riesco a stargli dietro, mi permette di migliorarmi sempre più, di imparare sempre cose nuove e di essere sempre piena di stimoli! La mia sete di "saper fare" è implacabile. A volte troppo!
Sono sempre molto molto dura con me stessa, mi aspetto sempre tantissimo, troppo, mi pongo delle aspettative altissime, che difficilmente riesco a soddisfare e mai in pieno.
Però ho deciso che ogni tanto mi voglio imporre di essere grata anche a me stessa perchè, se ci penso bene, per la mia tenacia riesco a fare da sola delle cose che nessuno mi ha mai insegnato!
Di berretti e sciarpe ne avete già visti, ma questo è il mio primo maglione. Avrà sicuramente i suoi difetti. Lo schema è molto semplice e me lo sono inventato, ma il risultato mi piace!
Mai avute nonne, zie, persone vicine che mi abbiano tramandato il loro sapere e non parlo solo di maglia. A volte mi sento penalizzata per questo. Forse avrei avuto una marcia in più, se solo avessi avuto accanto qualcuno che mi avesse spianato la strada in qualcosa, insegnandomi senza che fossi io a dover imparare da sola... solo un pochino...  invece di dover sempre sudare tantissimo per ottenere qualche risultato.
Ma più di ogni cosa al mondo, ed è la cosa più importante, sono grata per aver avuto un bambino così meraviglioso!
Se non ci fosse lui, non esisterebbe niente e niente avrebbe più senso, nè mi sarebbe mai venuto in mente neanche lontanamente di aprire questo blog!
TI AMO PICCOLO MIO!!!






mercoledì 8 aprile 2015

Il berretto (di cotone) più semplice del mondo!

Con grandissimo piacere vengo a fare un saltino qui con voi! Finalmente.
Mi piacerebbe fermarmi di più e più assiduamente, ma per adesso va così... verranno tempi migliori, fidatevi!
Allora, come state? Con questi pochi giorni di vacanza io mi sento quasi risuscitata! Difatti sono qui!
Ma non datemi per dispersa definitivamente per favore! Anzi, continuo a ringraziare e lo farò sempre chi ancora passa di qui!
Stavolta ho da farvi vedere ancora un lavoro a maglia. Ancora, direte?
No, non sono diventata mono-tematica e non voglio esserlo. Vorrei continuare a proporre in questo blog idee creative di tutti i generi ma, non avendo in questo periodo tempo libero durante la giornata da dedicare alle cose che mi piacciono, devo dire che la maglia è l'unica cosa che riesco a fare a fine giornata nonostante la stanchezza. E il mio bimbo ci guadagna giustamente!
Ed io?
Io mi diverto come una pazza a fotografarlo!







E' un berretto di cotone da mettere già in questo periodo, ma anche nelle sere d'estate, se fa un po' di freschino, perchè no!
L'accostamento di colori ed il gioco di strisce è nato per caso, adattando altri colori a quel bel verde acido ed energizzante di cui già avevo un gomitolo. E a mio parere, come spesso capita, le unioni nate per caso e meno previste sono le più divertenti.
Il filo del gomitolo verde acido era però molto molto più fine rispetto agli altri, così ho pensato che se lo avessi usato in doppio, sarebbe andato bene per fare la fascia elastica iniziale del berretto. Pur lavorandolo in doppio, per la fascia ho comunque utilizzato dei ferri di diametro minore, aumentandone invece il diametro nel resto del berretto. (Ecco, nel vostro caso basta che usiate un filato più fine per la fascia elastica rispetto al resto del berretto).Variando i ferri non c'è stato così bisogno di fare alcun aumento all'inizio. E non ho fatto neanche diminuzioni alla fine per la chiusura, visto che in questo caso volevo un berretto che stesse morbido. Più semplice di così!
La misura è un po' comoda per il mio bimbo che ha 5 anni, ma l'ho fatto appositamente in modo che se lo possa sfruttare di più. Voi regolatevi di conseguenza.


Filato:  - puro cotone verde acido (più fine, da lavorare con i ferri 3 1/2)
             - puro cotone prugna (ferri 5)
             - puro cotone blu (ferri 5)
Ferri: 3 1/2 - 5
Taglia: 5 anni (comoda) - 6 anni
Diametro: 50 cm circa
Altezza berretto: 23 cm
Campione (prugna e blu): 10x10 cm= 20 maglie x 24 ferri

Avviare 100 maglie (ferri 3 1/2) con il gomitolo verde acido e lavorare a coste (2 dritti-2 rovesci) per 4 cm.
Cambiare ferri e lavorare con il blu 4 ferri a maglia rasata (ferri 5).
Lavorare con il prugna 2 ferri a maglia rasata.
Con il blu 4 ferri a maglia rasata.
Con il prugna 2 ferri a maglia rasata.
Con il blu 4 ferri a maglia rasata.
Con il prugna 2 ferri a maglia rasata.
Con il blu 4 ferri a maglia rasata.
Con il prugna 2 ferri a maglia rasata.
Con il blu 2 ferri a maglia rasata.
Con il prugna 2 ferri a maglia rasata.
Con il blu 2 ferri a maglia rasata.
Con il prugna 2 ferri a maglia rasata.
Con il blu 2 ferri a maglia rasata.
Con il prugna lavorare 12 ferri a maglia rasata.
Non chiudere le maglie ma far passare il filo all'interno, arricciare e  cucire l'intero berretto.

Fatto! Facile no? Lo fate tranquillamente in poco tempo!
E non pensate che, essendo di cotone, non si sfrutti abbastanza! Anch'io lo pensavo ed invece Alessio è già 2 settimane che se lo mette!

E per adesso è tutto!

SPERIAMO CHE NON PASSI UN ALTRO MESE PRIMA DI POTER FARE UN ALTRO POST!
TANTE COSE BELLE A TUTTI VOI!

UN GROSSO ABBRACCIO! 

domenica 1 marzo 2015

Collana con tessuto riciclato, catenelle e nodi

Riuscire a realizzare qualcosa di esteticamente carino, riciclando quello che ho a casa e comprando niente o poco più mi provoca una tale euforia che non posso non condividere con voi! Con voi che ancora mi seguite nonostante ultimamente riesca a pubblicare post a singhiozzo! Anzi, grazie per esserci!

Ed ecco la mia ultima "fatica" che indosserò presto appena l'aria di primavera si farà sentire di più e le camicie bianche prenderanno il posto dei pesanti maglioni!
Non vedo l'ora! Che voglia di cambiamento, di colore e di aria nuova, dopo un inverno così lungo e pesante!

Ed è stata proprio questa voglia di novità che mi ha fatto venire la voglia di realizzare qualcosa dall'aspetto fresco, colorato e allegro.
Avevo dei gomitoli di cotone comprati l'anno scorso al mercato e delle matassine da ricamo.
Ho incominciato a farci delle catenelle, raddoppiando i fili, e annodando qua e là.
All'inizio non sapevo bene cosa sarebbe uscito fuori. Qualcosa di sicuro!
Poi ho iniziato a guardare se tra le cose che non metto più e tra gli scampoli di tessuto rimasti avevo qualcosa che poteva stare bene con le tonalità delle catenelle che avevo fatto.
Ho trovato due mie vecchissime camicie a quadretti azzurri e rossi che ci stavano d'incanto.

Ecco che ho iniziato a realizzare delle strisce per farne delle treccine.
Tra l'altro quella vecchia camicia a quadretti azzurri era anche un po' scolorita, che peccato! Che fare? Evitare di usarla? Ma certo che no!
Idea! Ho tagliato il bordo dove ci sono i bottoni (e dove ci sono due strati di tessuto), l'ho aperto e all'interno il tessuto non era affatto scolorito. Pronto da usare quindi! Mai arrendersi ed anche se purtroppo non ho la foto del passaggio, fidatevi che funziona!
Ma andiamo in ordine. Ecco cosa serve per realizzare la collana:

  • tessuto di riciclo
  • gomitoli di cotone e/o matassine da ricamo
  • uncinetto
  • forbici per tessuto e taglierino a rotella
  • ago e filo per cucire
  • nastro di raso di due larghezze (per la chiusura e per la rifinitura)


Realizzate le treccine le ho cucite insieme alle catenelle con i nodi.
Ho cucito ad esse il nastro per la chiusura.
Ho poi coperto le cuciture (che vedete in vista nella foto qui sopra a destra) con un altro nastro più largo cucito sul retro con cuciture nascoste.
Ho aggiunto qualche altra piccola catenella per riempire un po' di più la collana.
Ed infine il tocco finale: piccole strisce di tessuto qua e là che richiamano le trecce.




Che ne dite?
Mi è rimasto ancora un bel po' tessuto. Penso che farò degli orecchini coordinati.
Ed anche se ancora per l'arrivo della bella stagione ci vuole un bel po', solo il fatto di averci pensato e di avere qualcosa di "nuovo" da mettermi me la fa sentire più vicina. ;-)
Buona settimana a tutti!


lunedì 9 febbraio 2015

Berretto da elfo - free pattern

Sì, sono sempre io! Vi ricordate di quella Creamamma che riusciva a sfornare 3-4 post a settimana nei tempi migliori?
Beh, le cose sono un pochino cambiate (è un eufemismo), ma spero che il mio blog ritorni presto e nuovamente a godere di ottima salute. Vi dico solo che ho passato il primo mese dell'anno dentro ad un frullatore. Mi sento così "shakerata", anzi "squacquerata" che se facessi un giro sulla montagne russe adesso non mi farebbe un baffo!
Non c'è scelta. O non dormo la notte e trovo il tempo da dedicare al blog o mi accontento di fare post quando posso!
Non che di cose creative non ne abbia fatte in questo ultimo mese, anzi! C'è stato pure il mio compleanno; ho fatto persino 2 mega torte, ma ci credete che non avuto tempo di fare delle foto decenti? A volte me ne è mancata anche la voglia, lo ammetto. Avrei potuto fare almeno qualche foto di work in progress, ma niente. Neanche la pessima luce delle giornate uggiose di gennaio mi ha aiutato.
Pazienza! 
Ma eccomi qui a fare capolino per condividere con voi lo schema di questo cappellino da elfo che ho fatto per i miei due nipotini, Federico e Mariosafia, nati l'anno scorso quasi nello stesso periodo. 
Quello che vedete sotto è per Mariasofia. Per Federico ho utilizzato un gomitolo simile sempre dai toni cangianti, ma con colori più adatti ad un maschietto.



Spero tanto di aver fatto tutto giusto! Siate clementi ed abbiate pazienza con me: questo è il mio primo schema che condivido! Ma se ci dovesse essere qualche errore di trascrizione, vi prego di avvertirmi! Ho anche cercato di essere più chiara possibile, in modo che lo schema fosse comprensibile anche per chi è alle prime armi. Spero di esserci riuscita!

Filato:  1 gomitolo intero (50 gr) di filato composto da 50% lana merinos e 50% acrilico microfibra
Ferri: n° 6
Taglia: 12-18 mesi
Diametro: da circa 45 cm

  • Avviare 64 maglie
  • lavorare a coste (1 dritto-1 rovescio) per 2 ferri
  • lavorare a maglia rasata fino a raggiungere 11 cm in totale (partendo dall'avvio delle maglie)
Iniziare con le seguenti diminuzioni:
  • a diritto: 1 dim, 14 maglie, 1 dim, 14 maglie,.... terminando con 14 maglie (si ottengono 60 maglie)
  • a rovescio: 13 maglie, 1 dim, 13 maglie, 1 dim,... terminando con 1 dim (= 56 maglie)
  • a diritto: 1 dim, 12 maglie, 1 dim, 12 maglie,... terminando con 12 maglie (= 52 maglie)
  • a rovescio: 11 maglie, 1 dim, 11 maglie, 1 dim,... terminando con 1 dim (= 48 maglie)
  • a diritto: 1 dim, 10 maglie, 1 dim, 10 maglie,... terminando con 10 maglie (= 44 maglie)
  • a rovescio: 9 maglie, 1 dim, 9 maglie, 1 dim,... terminando con 1 dim (= 40 maglie)
  • a diritto: 1 dim, 8 maglie, 1 dim, 8 maglie,... terminando con 8 maglie (= 36 maglie)
  • Lavorare a rovescio tutto il ferro senza diminuzioni
  • a diritto: 1 dim, 7 maglie, 1 dim, 7 maglie,... terminando con 7 maglie (= 32 maglie)
  • a rovescio: 6 maglie, 1 dim, 6 maglie, 1 dim,... terminando con 1 dim (= 28 maglie)
  • a diritto: 1 dim, 5 maglie, 1 dim, 5 maglie,... terminando con 5 maglie (= 24 maglie)
  • Lavorare a rovescio tutto il ferro senza diminuzioni
  • a diritto: 1 dim, 4 maglie, 1 dim, 4 maglie,... terminando con 4 maglie (= 20 maglie)
  • a rovescio: 3 maglie, 1 dim, 3 maglie, 1 dim,... terminando con 1 dim (= 16 maglie)
  • a diritto: 1 dim, 2 maglie, 1 dim, 2 maglie,... terminando con 2 maglie (= 12 maglie)
  • Lavorare a rovescio tutto il ferro senza diminuzioni
  • a diritto: 1 dim, 1 maglia, 1 dim, 1 maglia,... terminando con 1 maglia (= 8 maglie)
  • a rovescio: 1 maglia, 1 dim, 1 maglia, 1 dim, 2 maglie (= 6 maglie)

  • Continuare a lavorare a maglia rasata per altri 8 ferri senza diminuzioni.
  • Chiudere le maglie e cucire il cappellino.


A questo punto si può decidere se fare le "orecchie" o meno.
Spesso i bambini piccoli tendono a sfilarsi i cappellini, quindi ho pensato di farle anche perchè così il cappellino si può annodare sotto il mento e coprire meglio.
Le "orecchie" le ho attaccate sui lati lasciando in tutto 20 maglie di larghezza per la fronte (ho deciso di non centrarle, per lasciare più spazio sul davanti, ma voi potete centrarle).
  • Infilare 14 maglie nel bordino a coste uno spiedino di legno (il ferro non sarebbe entrato)
  • lavorare a maglia rasata (con i ferri n°6) per 6 ferri
  • diminuire la prima e l'ultima maglia (= 12 maglie)
  • lavorare 1 rovescio
  • diminuire la prima e l'ultima maglia (= 10 maglie)
  • lavorare 1 rovescio
  • diminuire la prima e l'ultima maglia (= 8 maglie)
  • lavorare 1 rovescio
  • diminuire la prima e l'ultima maglia (= 6 maglie)
  • lavorare 1 rovescio
  • chiudere le maglie
Ho poi attaccato da una parte e dall'altra delle orecchie una catenella bella lunga, fatta utilizzando una lana arancio che richiama le sfumature del gomitolo.
Infine per la rifinitura ho usato il punto festone lungo tutti i bordi.

Spero di esservi stata utile e soprattutto di non aver sbagliato niente!
Vi assicuro che i miei nipotini stanno d'incanto con quei cappellini così spiritosi!
Un bacione a tutti e grazie per essere passati di qui!

Link a questo post:

martedì 6 gennaio 2015

Maxi-sciarpona, berretto e manicotti con i miei auguri!

Stavolta voglio ripartire senza bilanci e senza propositi... non so perchè, ma stavolta questo nuovo inizio lo sento come continuazione di quello che è stato... sarà perchè in questi primi giorni di questo nuovo anno sono finalmente riuscita a terminare quello che avevo iniziato da tempo... sarà perchè stavolta non voglio cadere nell'inganno di fare propositi per poi rendermi conto di non farcela a portarli avanti...
Ma va bene così! Nell'anno appena trascorso ho imparato tanto ed ho fatto sempre tutto ciò che potevo, tutto ciò che era nella mie capacità, compatibilmente con il tempo che ho avuto a disposizione. Mi auguro semplicemente che questo nuovo anno porti un po' di "magia dello stupore"! Sì, perchè voglio stupirmi di cose che non avevo programmato, ma che sono belle così e forse ancor di più che se le avessi pensate appositamente.
Così come è successo per questo completo di maxi-sciarpona, berretto e manicotti che mi sono fatta, ma che non immaginavo minimamente che sarebbe venuto così.





La lana viola e senape l'avevo trovata ad una fiera e comprata nella speranza di trovare prima o poi cosa farci.  La maxi-sciarpona la volevo fare da tempo, ma mi sarebbe anche piaciuto avere anche un berretto coordinato. Solo che per fare tutto quello che volevo, la lana non mi sarebbe proprio bastata. Sarei dovuta andare a comprare qualcosa da adattare. Beh, meno male che mi sono trattenuta, perchè in una vecchia valigia ho trovato inaspettatamente 3 gomitoli di una strana lana grezza, che non so neanche se è lana, ma che si è adattata perfettamente. La lana trovata era però molto più fine rispetto ai gomitoli che avevo, così ho deciso in alcune parti di lavorarla in doppio, mentre in altre di lasciarla così, in modo da aggiungere un altro dettaglio di diverse trame e consistenze.
La sciarpa è senz'altro il pezzo forte, con il suo gioco di strisce e di colori, con la prerogativa che cambiando come si arrotola al collo, cambia molto anche l'effetto che fa. Mi piaceva che si mantenesse morbida al collo, così ho unito le due estremità, cucendole insieme, in maniera da poterla arrotolare al collo due volte.
Con una sciarpa così variegata, il berretto non poteva che essere a tinta unita, ravvivato però da un grande bottone lucido che richiama un po' i colori del completo.
E ci sono venuti fuori anche i manicotti coordinati. Meglio di così!


Voi che ne dite?

Vorreste farvi anche voi qualcosa ai ferri? Vi ho fatto venire voglia?
Allora state sintonizzati, che arriverà qualcosa che potrà interessarvi!

Intanto rinnovo i miei più cari auguri a tutti quelli che passano di qui, ringraziandovi per l'affetto che mi dimostrate, nonostante non riesca ad essere sempre presentissima qui e nei vostri blog, per ragioni di tempo. Perdono!

Buon inizio a tutti! Buon 2015!


martedì 23 dicembre 2014

Un allegro albero di Natale e BUONE FESTE!

Approfitto di questo post per farvi gli auguri e per farvi vedere il nostro albero di Natale di quest'anno...


A me piace da morire!
Lontani sono i tempi dei miei alberi di Natale sobri, poco decorati e per niente kitsch!
Beh, ho cambiato idea! Kitsch è divertente e bello, specie quando è rivolto ai bambini!
Credete che il vostro albero già addobbato sia scialbo e non abbia carattere? Se avete bambini, lasciate fare a loro! Sapranno sicuramente fare un bel restyling last-minute del vostro albero di Natale scialbo, rendendolo particolare ed unico. Guidateli solamente, ma tutto verrà da sè senza comprare niente o quasi!


Quanto amo questo bambino!

1° step: CREARE DELLE PALLE COLORATISSIME E MOLTO PERSONALIZZATE
                   - prendete del cartoncino, una forma circolare e disegnatene la sagoma con una matita
                   - disegnate la parte superiore che verrà bucata con un piccolo foro e che servirà ad 
                     appendere la palla all'albero
                   - fate (voi o il vostro bambino) un disegno sulla pallina di cartoncino e coloratela
                   - ritagliate la pallina di cartoncino e appendetela all'albero.


     2° step: METTERE SULL'ALBERO TUTTI I PUPAZZETTI E LE CIANFRUSAGLIE                         POSSIBILI (sorpresine Kinder, regalini Mc Donald's, ecc.)
               Deve risultare un'allegra confusione!          
       



Ecco fatto! Il vostro albero di Natale è certamente più divertente di prima!


Buone e sentite Feste a tutti!
Ci vedremo forse all'Anno Nuovo, o prima non so...
Riposiamoci tutti e godiamocela il più possibile!

domenica 21 dicembre 2014

Torta salata di grano saraceno alle verdure invernali

 Libera associazione di idee e di gusto... per questo amo la cucina! Quante ricette diverse si possono
fare partendo dagli stessi ingredienti? Divertente, no?
In questi giorni pensavo che, visto che il freddo ormai è arrivato anche qui, tanto varrebbe andare a trovare quello vero in montagna, se potessi; quanto mi piacerebbe trascorrere qualche giorno lì, non ci sarebbe la nebbia della pianura e magari potrei anche mangiarmi un bel piatto di pizzoccheri fatti come Dio comanda, pensavo...
Insomma pensando pensando e fantasticando, non so come, mi è invece spuntata fuori una torta salata rustica!



Grano saraceno, verza, bietole, patate, aglio, salvia e formaggio Casera... stessi ingredienti o quasi dei pizzoccheri, qualche aggiuntina ( i broccoli) ed un po' di fantasia nell'assemblarli. Non sarà proprio una ricetta natalizia, ma ricordiamoci che nelle Feste dobbiamo anche rilassarci, quindi se magari inseriamo nel menù dei vari cenoni qualche ricetta da poter preparare prima e non all'ultimo momento, ottimizzeremo di sicuro l'organizzazione del tempo. E poi le torte salate sono ancora più buone anche dopo qualche giorno, quindi perchè no?

Torta salata di grano saraceno alle verdure (tortiera da 28 cm)
170 gr di farina di grano saraceno
100 gr di farina integrale
3-4 cucchiai di olio e.v.o
acqua
sale

Per il ripieno:
200 gr di verza
200 gr di bietole (solo foglie)
200 gr di cime di broccolo
300 gr di patate
100 gr di formaggio Casera grattugiato
4 spicchi di aglio
foglie fresche di salvia
2 tuorli
olio e.v.o.
sale
pepe

Ho lavorato la farina con un pizzico di sale, l'olio ed acqua tiepida sufficiente ad ottenere un impasto compatto ed omogeneo; l'ho avvolto nella pellicola e fatto riposare per circa 30 minuti.
Nel frattempo ho preparato il condimento.
Ho sbucciato e tagliato le verdure e le patate (a tocchetti) facendole cuocere in acqua bollente per circa 5 minuti. In una padella ho fatto rosolare gli spicchi di aglio e la salvia fresca; ho poi scolato verdure e patate con una schiumarola e le ho fatte saltare con l'aglio e la salvia, aggiungendo un pizzico di sale e di pepe.
Ho ricavato un disco di carta forno di diametro superiore a 28 cm, l'ho infarinato leggermente ed ho steso sopra la pasta (deve risultare bella elastica) con un mattarello. Ho trasferito il tutto nella tortiera, in modo da far rimanere un bordo sufficiente ad essere ripiegato. Ho riempito la torta con le verdure, ho grattugiato sopra il formaggio Casera ed ho ripiegato i bordi di pasta. Ho sbattuto leggermente 2 tuorli d'uovo, con i quali ho spennellato i bordi ed il rimanente l'ho colato sopra il ripieno di verdure.
Ho messo la torta in forno già caldo a 180° per circa 45 minuti.




lunedì 15 dicembre 2014

Alberelli biscotto al tè matcha, bacche di goji e frutti di bosco e casetta di biscotti

10 giorni a Natale... ehmmm, ma così poco? Siete tutti già con i capelli dritti o probabilmente pensate che vi si drizzeranno nei prossimi giorni? O invece siete tranquilli perchè siete super-organizzati/e e, avendoci pensato per tempo, a voi il tran-tran natalizio fa un baffo?
Io diciamo che al momento sto a metà strada (capelli semi-ritti!) considerando anche che ho appena iniziato un nuovo lavoro, in un posto nuovo, dove tutto è nuovo... beh, vi lascio immaginare... 
Comunque, ritornando a noi, al momento tra le poche mie certezze da qui a Natale posso dire di avere le colazioni pronte per i prossimi giorni! Almeno quelle... Per il resto si vedrà! ;-)



Ogni mattina festeggeremo l'avvicinarsi al Natale sgranocchiando un alberello o un pezzetto di casetta e vi assicuro che ci si alza di certo con un umore diverso! Niente male no?
Ho fatto pure la frolla in quantità e l'ho surgelata così posso anche supplire all'occorrenza, olè!



Alberelli al tè matcha, bacche di goji e frutti di bosco
250 gr di farina 00
150 gr di burro
125 gr di zucchero a velo
100 gr di farina di pistacchi + 25 gr
3 tuorli
2/3 cucchiaini di tè matcha

1 goccio di latte
bacche di goji
frutti di bosco misti secchi

Ho messo ammollo in acqua fredda le bacche di goji ed i frutti di bosco, per farle reidratare.
Ho lavorato il burro ammorbidito con lo zucchero a velo ed ho aggiunto i tuorli continuando a mescolare. Ho unito poi i pistacchi, la farina ed il tè matcha (io ho messo 2 cucchiaini e l'aroma non è risultato troppo deciso, quindi aumentate un po' le dosi se volete che sia più evidente).
Ho lavorato velocemente fino ad ottenere un impasto omogeneo, l'ho avvolto in una pellicola e l'ho fatto riposare in frigo per circa mezz'ora.
Dopo ho steso con il mattarello l'impasto tra due fogli di carta forno, lasciando un'altezza di circa 1 cm, ed ho iniziato a ricavare i miei alberelli. Io ho preferito farli stilizzati di dimensioni diverse e quindi ho prima disegnato le sagome sul cartoncino e poi ho ricavato i biscotti, servendomi di un taglierino di precisione. Ma certamente se usate le formine già pronte, verranno bene e saranno piacevoli lo stesso!
Una volta ricavati tutti i biscotti ed averli posizionati sulla placca del forno ricoperta di carta da forno, ho scolato ed asciugato le bacche di goji e i frutti di bosco, li ho tagliati a piccoli pezzetti e con un coltellino appuntito o con lo stesso taglierino li ho inglobati nella frolla dei biscotti, cercando di metterli in maniera strategica in modo da avere una decorazione armonica anche nei colori.
Poi ho spennellato la superficie dei biscotti con del latte ed ho sparso sopra un po' di farina di pistacchio.
Ho infornato a 170° per circa 20-23 minuti.


La casetta, che qui vedete in versione notturna (da notare che si tratta del mio primo esperimento fotografico in "notturna"!), ovviamente la potete fare scegliendo la base che vi pare e decorarla a vostra scelta.
La mia non è di pan di zenzero, ma è fatta con una frolla semplice (qui la ricetta) con l'aggiunta però di cannella e zenzero. Per le falde del tetto ho scelto invece di usare una base di sapore più neutro e con un peso minore della frolla, visto che poi ho aggiunto sopra la copertura per simulare le scandole di legno dei tetti di montagna. Ho dunque usato 3 crackers non salati per ogni falda, uniti insieme dalla glassa reale e disposti a scaletta, che ho poi ricoperto con delle mandorle pelate a filetti.
Il colmo del tetto ed il timpano sono delineati da pezzetti di frutti di bosco di diverso colore.

E fin qui, ci siamo!
Ma per il menù delle Feste come siamo messi?
Ehhhhhmmm, magari vi farò sapere in seguito... magari ditemi anche voi, così forse mi verrà un'idea!
Bacioni e buona settimana a tutti!

Link a questo post:
Alberi di Natale commestibili - i salati
Alberi di Natale commestibili - i dolci

lunedì 8 dicembre 2014

Berretto, scaldacollo e manicotti a maglia

Oh mamma come sono in ritardo! Ma voi l'avete già fatto l'albero? Ditemi di no, giusto per farmi contenta, dai! Sono in ritardo su tutto e prima che mi prenda il solito panico pre-natalizio sarà il caso che mi dia una mossa! Non sono neanche riuscita a rispondere per bene a tutti i vostri commenti o venire a trovarvi... e comunque il modello ringrazia tanto per i complimenti che ha ricevuto al post precedente! ;-)
Beh però non resistevo più e dovevo assolutamente farvi vedere l'ultimo completo che ho fatto per Alessio, che direi che per quest'anno sia proprio a posto, tra sciarpe, berretti & co.! E poi dovevo farvelo vedere anche per dirvi che, se siete come me alle prime armi con la maglia, non dovete abbattervi... magari all'inizio vi sentirete come Penelope (o peggio!) e vi verrà anche da piangere per tutto il tempo che avete perso a fare e disfare, ma alla fine i risultati arrivano!


E se invece ve la cavate discretamente con i ferri, perchè allora non approfittarne per fare un regalo handmade per i vostri pargoli?

Certo, se ancora non avete molta dimestichezza, un po' di tempo ci vorrà, specie se non avete uno schema preciso da seguire e ve lo fate da voi.
E' quello che è successo a me: solo il berretto ho dovuto rifarlo di sana pianta 3 volte, prima di azzeccare le misure giuste, lo scaldacollo l'ho rifatto 2 volte e per i manicotti mi è andata un po' meglio.... alla fine non ne potevo più, però adesso che vedo tutto l'insieme sono molto contenta. Direi che sto proprio imparando bene, voi che ne dite?



Adesso, il dovere mi chiama: scappo subito a fare l'alberooooooooo!!!
E speriamo che il mio aiutante mi aiuti! ;-)
A presto e buona settimana!

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martedì 25 novembre 2014

Berretto e manicotti a maglia

Da un po' ho ripreso a lavorare ai ferri. Ma proprio all'avventura, senza schemi di nessun tipo ed in maniera molto rilassata. Del resto avendo il mio "musetto" ispiratore a farmi da modello, so che vado tranquilla e che prima o poi l'idea giusta arriva!






Due gomitoli di verde brillante trovati al mercato di Catania in una giornata luminosissima di piena estate. Non potevo farmeli scappare!
Però, una volta portato a casa, non so come, quel verde non più illuminato dal sole mi è sembrato un po' ordinario. Ci voleva quella marcia in più, qualcosa che togliesse banalità.
Così guardando tra le rimanenze di lana che avevo in casa, ho trovato un po' di lana blu scuro ed un po' di giallo; vi ricordate la sciarpa ed il berretto della scorsa stagione?


Però quella lana blu e gialla era molto più fine di quella verde. Che fare? 
Ma certo, unire insieme i due colori. Notate il pom-pom bicolore e l'effetto "melange" della lana? 


Poi ho pensato che anche un punto a rilievo (2 dritti e 2 rovesci per due righe e 2 rovesci e 2 dritti per le altre due) potesse dare un suo perchè a quel verde. Voi che ne dite?
Tra l'altro, se notate, il berretto e la sciarpa dell'anno scorso sono anche intercambiabili con il completo di quest'anno. Meglio di così!
Perdonatemi se non c'è il tutorial completo, ma sono andata così a braccio senza scrivere praticamente niente e poi sento ancora di dover migliorare. Così come sto cercando di migliorare le mie foto. Quindi intanto spero che apprezzerete il reportage fotografico e l'impegno del modello... un po' capricciosetto, direi! Non sapete che cosa ho dovuto promettergli come premio per la sua "prestazione"! Oh povera mamma! 
E chissà cosa dovrò inventarmi la prossima volta che dovrà fare il modello, visto che ho da farvi ancora vedere un altro completo lanoso fatto per lui... ;-)

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